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On the road

Prachuap K.K.

passaggio elefanti

Wat Ban Lamai

la seconda '2 ruote'

street food

Penang murales

Khiri Khan temple

I primi 2000km, tra Tailandia e Malesia

Suzuki Get 95cc, motore a 2 tempi, su strada dal 1988: la nuova due ruote che mi scorrazzerà in Malaysia. Vedendomi parcheggiare e bloccarla con la sicura, c’è chi mi tranquillizza dicendo che difficilmente qualcuno la ruberebbe…”piuttosto abbi cura del casco !!” aggiunge sghignazzando.

Vendo la Honda con cui da Bangkok discendo il golfo di Thailandia fino a Chumpon, con alcune tappe tra cui Hua Hin e Prachuap Khiri Khan, per poi prendere la strada verso Ranong e attraversare la penisola fino alla costa Andemana: Khao Lak, Puket, Krabi, ma molti altri paradisi tropicali che intravedo nella mia discesa e che i soli 30 giorni di visto non mi lasciano il tempo di visitare.

Scendo fino alle città di Trang e Hat Yai, dove in poche ore la rivendo. Il confine Malese è raggiungibile in un’ora; oltrepassare la dogana con uno scooter è invece complicato, nel mio caso credo impossibile dato che non ne sono ufficialmente, o forse legalmente, proprietario.

L’idea iniziale di procedere in bicicletta, almeno per questo tratto, si dissolve immediatamente quando scopro che il servizio traghetto da Penang a Sumatra è soppresso da un paio d’anni. Il mio itinerario si allunga di 500 km fino a Melaka, il prossimo punto d’imbarco per l’Indonesia; di pedalare fino li non se ne parla proprio: troppi kilometri ma soprattutto troppe piogge, che già in motorino mi obbligano improvvisamente a fermarmi e cercare riparo sotto tetti e tettoie, finché cessano.

Già di primo acchito una bicicletta mediamente in sagoma, sembrerebbe più affidabile della Suzuki che recuperato in un’officina, la ripresa è scarsa e il tempo di frenata direttamente proporzionato. Inizialmente confido nella preghiera Indu rivoltami da una signora tedesca, immaginando che potrebbe dare quel quid in più in caso di frenata improvvisa; il giorno dopo decido di farmi montare dei freni nuovi. Almeno quello posteriore.

Da Langkawi traghetto all’Isola di Penang, con la sua atmosfera unica e forse la migliore cucina Malese; da li attraverso il lungo ponte e sono sulla costa in direzione sud verso la città di Ipoh. Asfalto che sfila lungo foreste di palme, scenario copioso che si ripete fino a Rawang e che si interrompe alla vista degli alti palazzi di Kuala Lumpur.

Entrare in città si rivela più facile e meno stressante di quanto sia stato uscire dal traffico infernale di Bangkok, tra le sue strade a 4 corsie intasate da auto e motorini e quella guida a sinistra che complica le cose.

Qualche giorno da turista e riprendo la strada verso Melaka, dove mi aspetto qualche giorno di relax, un imbarco per Sumatra e mi auguro qualcuno a cui piazzare la Suzuki..

7.12.14 | 6.054 Commenti